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Amicizia

 Dediche e Auguri, Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su Amicizia
Gen 222016
 

amico èSei una persona speciale, 
talmente speciale da essere importante.
Nella tua presenza ho vomitato delusioni e 
acceso sorrisi “anche se pare rida poco”…dicono,
senza chiederlo ci siamo incontrati e anche scontrati ma 
sempre nel rispetto dei ruoli.
Sei una Donna che vive con il cuore (anche troppo) ogni respiro e 
quando vieni calpestata i colori si spengono ma non tu, 
cadi, ti rialzi dignitosamente e riprendi il cammino.
Siamo complici di vite parallele 
dove uno sà quel che deve sapere dell’altro, 
senza indagare oltre ma 
pronti ad essere presenti per 
sostenere quello che è stato costruito.
Capita che a volte ci troviamo a pranzo e 
per sette volte mi ripeti l’accaduto
io per otto ascolto fingendo fosse la prima 
per poi risponderti come non avessi mai ascoltato le precedenti versioni.
Possiamo vederci, sentirci, scriverci quando vogliamo 
come anche non farlo ma vogliamo il bene l’uno dell’altra 
perchè la nostra si chiama semplicemente AMICIZIA.

Il tuo amico Scemo…
Il tuo amico Orso…
Il tuo amico Stefano

A Woman…no longer youthful

 Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su A Woman…no longer youthful
Nov 202015
 

STEFANO

A woman, no longer youthful,
Nay, having her ailments,
Silver-haired, is watching me, and
With a smile on her lips, she says:
-how are you today, young one -.
I reply in a hurry:
-fine, apart from the gloomy weather -.
She peers at me without adding anything,
Slightly shakes her head
And offers me a hot drink,
I thank her and go on reading the newspaper.
Her discretion touches my soul
But I keep myself to myself:
I read, program, answer the cell phone
Fleeing from her and her eyes.
After a while I move towards the exit,
She, the old one, follows me, puzzled
But still aware, in her own way,
Kind and understanding as to my silences
She does not hesitate to come with me…
I take my leave with a bear hug for her
That woman is my mother.

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

Una donna non più giovane,
anzi con i suoi acciacchi
i capelli argentati mi osserva e,
con il sorriso sulle labbra mi chiede:
-come va oggi giovane-.
Io frettolosamente rispondo:
-bene a parte il tempo uggioso-.
Lei scruta senza nulla dire,
scuote leggermente la testa
e mi offre una bevanda calda,
ringraziando continuo a leggere il giornale.
La sua discrezione tocca l’anima
ma rimango sulle mie:
leggo, programmo, rispondo al cellulare
fuggendo da lei e dal suo sguardo.
Dopo un po’ mi reco verso l’uscita,
lei anziana mi segue perplessa
ma a modo suo sempre presente,
gentile e comprensiva dei miei silenzi
non esita ad accompagnarmi…
nel salutarci l’abbraccio forte a me
quella donna è mia madre.

©Stefano Del Degan

L’Impronta del Viandante” di Stefano Del Degan

 Le Mie Prefazioni, Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su L’Impronta del Viandante” di Stefano Del Degan
Giu 232015
 

foto libro 1

 

libro 2

 

Prefazione a cura di Silvana Stremiz del libro

L’Impronta del Viandante” di Stefano Del Degan

 Codice  ISBN 978-88-6955-005-8 Corvino Edizioni

Ho avuto l’onore di leggere in anteprima la breve composizione letteraria “L’impronta del Viandante”

che è anche l’opera prima di Stefano Del Degan.

Una raccolta di piccole perle di saggezza, brevi racconti e qualche poesia, un vero e proprio piccolo

scrigno di tesori. Stefano inizia il suo viaggio da scrittore di aforismi molto criptici nel web sul sito di

PensieriParole, per poi espandersi su Facebook ottenendo sempre maggior consensi.

È un viaggio che percorre a piedi scalzi il mondo mediatico dopo aver calpestato la vita, fino a partorire questo

piccolo capolavoro. Il poeta è a tratti criptico, a tratti romantico, quasi disarmato, per poi stupirci ancora come piccolo

narratore, coinvolge sempre, qualsiasi direzione egli decida di intraprendere. Mescola le emozioni del suo sentire con la realtà quotidiana. Tinge l’inchiostro nel  vissuto rendendo spettacolare la vita.

Novantanove battiti di vita tra aforismi, racconti  e poesia. Ecco alcuni brevi passaggi del libro:

 

Non chiedere a un poeta / cos’è la poesia, /

t’incanterà d’irrazionalità e / ne uscirai stordita, /

mentre lui continua / a poetar vita.

 

Accogli il respiro della notte, / sarai accudita

come in un abbraccio.

 

Gli scaffali delle librerie sono pieni di libri di poesie e di aforismi che spesso nessuno compra, ma credo proprio che“L’impronta del Viandante” non possa né debba essere lasciato e dimenticato sul ripiano di una

libreria in uno scaffale qualunque. Non potete far mancare nel salotto di casa questo piccolo “gioiello”

di Stefano Del Degan.

 

Silvana Stremiz

Stefano Del Degan

 English Poems Autori Vari, Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su Stefano Del Degan
Giu 132015
 

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I would be able
to create poetry
writing on smooth curves
shaking senses
inebriating you
without touching
your body.

————–

Sarei in grado
di crear poesia
scrivendo
su curve sinuose
scuotendo sensi
inebriandoti
senza lambir
carne.

– Stefano Del Degan –

 

*Alexandre Schoenewerk
La jeune Tarentine, Musée d’Orsay – Parigi

L’impronta del Viandante – di Stefano Del Degan

 Le Mie Prefazioni, Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su L’impronta del Viandante – di Stefano Del Degan
Apr 032015
 

STEFANO

Prefazione

Ho avuto l’onore di leggere in anteprima la breve composizione letteraria “L’impronta del Viandante” che è anche l’opera prima di Stefano Del Degan.
Una raccolta di piccole perle di saggezza, brevi racconti e qualche poesia, un vero e proprio piccolo scrigno di tesori.

Stefano inizia il suo viaggio da scrittore di aforismi molto criptici nel web sul sito di PensieriParole, per poi espandersi su Facebook ottenendo sempre maggior consensi.

È un viaggio che percorre a piedi scalzi il mondo mediatico dopo aver calpestato la vita, fino a partorire questo piccolo capolavoro.

Il poeta è a tratti criptico, a tratti romantico, quasi disarmato, per poi stupirci ancora come piccolo narratore, coinvolge sempre, qualsiasi direzione egli decida di intraprendere. Mescola le emozioni del suo sentire con la realtà quotidiana. Tinge l’inchiostro nel vissuto rendendo spettacolare la vita.

Novantanove battiti di vita tra aforismi, racconti e poesia.
Ecco alcuni brevi passaggi del libro:
Non chiedere a un poeta / cos’è la poesia, / t’incanterà
d’irrazionalità e / ne uscirai stordita, / mentre lui continua / a poetar vita.

Accogli il respiro della notte, / sarai accudita come in un abbraccio.

Gli scaffali delle librerie sono pieni di libri di poesie e di aforismi che spesso nessuno compra, ma credo proprio che “L’impronta del Viandante” non possa né debba essere lasciato e dimenticato sul ripiano di una libreria in uno scaffale qualunque. Non potete far mancare nel salotto di casa questo piccolo “gioiello” di Stefano Del Degan.

Silvana Stremiz

Stefano Del Degan

 Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su Stefano Del Degan
Gen 062015
 

clessidra

Dall’eleganza delle parole
che son scese
dalla clessidra del tempo,
è fuoriuscita
la melodia della voce e
la profondità di occhi
di una perla
da scoprire.

Stefano Del Degan

Stefano Del Degan – Lo starnuto di Montagne Dormienti

 Stefano Del Degan (Autore)  Commenti disabilitati su Stefano Del Degan – Lo starnuto di Montagne Dormienti
Nov 302014
 

terremoto friuli

 

Seduto sulla sponda sinistra del grande fiume, osservo il suo maestoso e silente movimento che muta armoniosamente nel superare ostacoli verso il mare.

Ricordo il suo nascere, la sorgente un flusso continuo che precipita, vortica e rumoreggia caoticamente è la Magia della vita di “Madre Terra”.

Respiro il muoversi maestoso del vento che accarezza il Creato tra aromi ed essenze di Nuova Vita.

Vesto il sacro Silenzio, chiudo gli occhi e all’improvviso un traffico di pensieri, emozioni e sensazioni affolla la mia mente;

sono ricordi scolpiti nel mio Essere quelli di quando “Madre Terra” scosse il vivere di un popolo umile, semplice ma orgoglioso di appartenersi.

Non si contano gli inverni passati, per chi ha vissuto il disorientamento, l’ignoto, il caos di un tempo breve ma terribilmente eterno, dove tutto si muoveva oscillando senza apparente logica.

Era primavera inoltrata, i colori accendevano giornate di Meraviglia.

La luce penetrava riscaldando pietre levigate dal vento che passa nel tempo.

Tutt’intorno viveva il Creato nella ricchezza della semplice genuinità.

I fiori sorridevano, schiudendo boccioli radiosi di nuovi estratti inebriando piacevolmente il passaggio dei viandanti.

Tutto accadeva in Magia.

Quando poi le ombre si allungavano, i giochi di Luce creavano tramonti incantati.

Una sera di maggio, tutto si stava lentamente spegnendo; il viaggio del giorno avevo lasciato spazio alle prime movenze della notte.

I colori e la luce si stavano coricando, mentre l’ignoto stava facendo i suoi primi passi nel susseguirsi di attimi parzialmente conosciuti.

Il sopraggiungere di quell’impalpabile Ombra di uno “Strano Nulla” rapisce l’ignoto.

Non si capisce…Io non capisco…Nessuno capisce…

Lo starnuto di Montagne Dormienti scuote terribilmente la terra che non si ferma;

quel movimento non ha un tempo…

ha solo una forza devastante…che echeggia ancora (anche adesso non mi permette di far scivolare la penna come dovrebbe su questo foglio…mi devo fermare…)

Quel Boato echeggia ancora nel mio sentire…

Il Caos domina i pensieri, quando questi si specchiano in quel tempo…

La Catastrofe è ancora impressa negli occhi di chi è rimasto…

La Morte è calata come una coltre pesante facendo razzia di vite e di vita…

Un popolo già fortemente segnato dalle guerre, ora si è inginocchiato al volere di “Madre Terra” nello starnuto di Montagne Dormienti, che pareva si cullassero come due amanti.

Le genti di queste parti dopo aver consumato ogni energia rimasero senza lacrime per piangere, camminarono con lo sguardo spento verso le estremità dei piedi, eclissando l’esistere e, chiudendo le porte alle Emozioni, ma troppo orgogliosi per piegarsi in attesa di qualcosa o qualcuno .

Mentre dal ventre delle Montagne Dormienti continuavano a ripetersi fastidiosi starnuti di minore intensità;

Uomini e Donne si strinsero in ancestrale fratellanza, caricandosi il cielo sulle spalle,

per rinascere e far fiorire Vita dove il passaggio di quello “strano sordo Nulla” ha completamente modificato le scene del vivere, ma non l’Essere di queste genti, che come il Grande Fiume nel suo sorgere ha subito reiniziato quel laborioso flusso continuo, che precipita, vortica e rumoreggia per ricostruire e ricucire l’equilibrio con “Madre Terra”…ora e già da tempo, il movimento è armonico silente e caparbio come il carattere di chi calpesta con la pianta dei piedi questa terra di confine.

*Grande Fiume – Tagliamento

*Montagne Dormienti – Monte S.Simeone e Monte Marianna epicentro del sisma del 1976 in Friuli

 

Stefano Del Degan

Nov 302014
 

Stefano

Stefano Del Degan è nato a Spilimbergo in provincia di Pordenone il 17 agosto 1966.

Passa tutta la sua giovinezza a Flaibano (UD) dove affonda le radici dell’Essere. Vive e calpesta le terre del Nord-Est della nostra penisola.

Si occupa del buonVivere, è un professionista del Benessere, lavora e studia nello stesso settore.

È un libero pensatore, un’anima ribelle con uno spirito anticonformista.

Si muove cripticamente nel web, soffermandosi su Pensieri e Parole, dove ha lasciato qualche traccia di se…