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Feel me – by Fabio Privitera

 Fabio Privitera (Autore), L'Angolo degli amici- pensieri rubati  Commenti disabilitati su Feel me – by Fabio Privitera
Nov 302015
 

feel me

Feel me

You cannot see the wind
but you can feel the breeze on your skin
you cannot hear the noise
of the sun inside
but you can feel the heat and see the light
you cannot know the taste of spring
but you can feel the scent of flowers
There are always particular
beyond some senses
and which nevertheless exist
but none of your senses
could make you feel my love
However, closing your eyes,
leaving from every noise
letting the skin
loose contact with the rest
odors
flavors
you can feel like a cloud
wrapping you in a sweet warmth
without wanting you choke
accompanying you in your life
standing near to you, loving you,
feeling you.

~ ~ ~ ~ ~

Sentimi

Non puoi vedere il vento
ma sentirne la brezza sulla pelle
non puoi ascoltare il rumore
che il sole ha al suo interno
ma puoi sentirne il calore e vederne la luce
non puoi conoscere il gusto
della primavera
ma sentirne il profumo dei fiori
ci sono sempre particolari
che sfuggono ad alcuni sensi
e che pure ci sono
ma nessuno dei tuoi sensi
potrebbe farti sentire il mio amore
tuttavia chiudendo gli occhi
allontanandoti da ogni altro rumore
lasciando che la pelle
perda il contatto col resto
e così gli odori
e così i sapori
puoi sentirlo come una nuvola
che ti avvolge in un dolce tepore
senza volerti soffocare
accompagnandoti nella tua vita
affiancandoti, amandoti,
sentendoti.

~ ©Fabio Privitera ~

*Traduzione a cura di Fabio Privitera

Feb 082015
 

bottiglia

Si ni yo ni mi él fuéramos

ambos gays,

nunca podríamos habernos cruzado

de esa forma en nuestros caminos.

 

Pero así, tan diferentes e iguales …

siempre hemos estado juntos,

así como dos náufragos …

que se quieren mucho.

 

Por casualidad o por el destino,

nos acabamos de conocer …

y como en los sueños de un niño,

nos comprometimos inmediatamente.

 

Y si un día nos casamos …

nunca podrá ser en la iglesia.

Si Dios lo quiere … Él, al menos,

para el Papa será una ofensa.

 

El testigo será la madre,

y los invitados seréis vosotros …

porque ella es madre y nos ama,

y vosotros nos habréis apoyado!

 

Entonces, como esposo y esposo,

probaremos la virtud en nosotros …

y al final habremos entendido

que ser gay no es un tabú.

 

______________________________________

 

Coincidenza o destino ?

Se né io né il mio lui fossimo
entrambi due ragazzi gay,
non avremmo mai incrociato
in quel modo i nostri way.

Ma così diversi e uguali…
siamo stati sempre insieme,
così come due naufraghi…
che si vogliono tanto bene.

Per coincidenza o per destino,
ci siamo proprio incontrati…
e come nei sogni di ragazzino,
ci siamo subito fidanzati.

E se un giorno ci sposeremo…
non potrà mai esser in chiesa.
Se Dio lo voi…Lui, almeno,
per il Papa sarà sì un’offesa.

La testimone sarà la mamma,
e gli invitati sarete voi…
perché lei è madre e ci ama,
e voi avrete tifato per noi!

Allora come marito e marito,
proveremo in noi la virtù…
ed alla fine avremo capito
ch’esser gay non è un tabù.

Jean-Paul Malfatti ©

Traduzione in spagnolo a cura di E. Bagli

Feb 012015
 

incastro

 

Sólo había pedazos,
muchos pedazos de mí,
y también muchos de ti.

Los recogimos y,
sin darnos cuenta,
los unimos juntos.

Ahora te tengo en mí
Y tú me tienes en ti.
Nos convertimos en uno.

Me quiero, tú te amas,
y así nos amamos.

 

—————————————

C’erano solo pezzi.
Tanti pezzi di me,
e anche tanti di te.

Li raccogliemmo e,
senza accorgerci,
li unimmo insieme.

Ora ti tengo in me
e tu mi tieni in te.
Diventammo uno.

Mi amo, tu ti ami,
e così ci amiamo.

Jean-Paul Malfatti

Feb 012015
 

man

Si yo fuera un poeta,
te escribiría un poema
de amor al día.

Si yo fuera un cantante,
te cantaría canciones
de amor de una manera
totalmente especial.

Al no ser
ni lo uno ni lo otro,
sólo puedo decirte que

te amo más que
sus versos y textos
pueden recitar o decir.

 

—————————

Se io fossi un poeta,
ti scriverei una poesia
d’amore al giorno.

Se io fossi un cantante,
ti canterei delle canzoni
d’amore in un modo
del tutto speciale.

Non essendo io
né uno né l’altro,
posso solo dirti che

ti amo più di quanto
i loro versi e testi
possono recitare o dire.

Jean-Paul Malfatti

 

Traduzione in spagnolo a cura di E. Bagli.

Vieni via – di: ©D & E

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Dic 232014
 

Vieni via

 

Vieni con me nella notte

Vieni via con me

Vieni via

e scriverò per te

una canzone

sulla tua pelle

una storia che si può cantare

di follia e passione

Sulla strada delle stelle

di un tempo nel tempo

Vieni via

Vieni con me nella notte

Vieni via

con me

prendi fiato e lasciati guidare

sarò una candela

che ti illuminerà la strada

che unisce la mente al cuore

scegli i brividi alle abitudini

in me conserverò i tuoi segreti

sarà ciò che non è mai stato.

 

Portami con Te stanotte

scrivi una canzone sulla mia pelle

di follia e passione.

Fammi scrivere di me

sulla tua ruvida pelle

dove il passato non conta

e il futuro è adesso.

 

Vieni via con me

scriverò in me tuoi segreti

passionale, dolce amante

fermeremo il tempo

che non ci appartiene.

Vieni via con me

e scriverò per te

una canzone

sulla tua pelle

una storia che si può cantare

Follia e passione

Sulla strada delle stelle

di un tempo nel tempo

che dice che siamo come siamo.

 

Vieni via

Vieni via con me

Sono il tuo pensiero

Che hai sempre sperato di possedere

Sarò l’uomo che non sono mai stato

Raggiungeremmo l’orizzonte

Sciogliendo le ombre della notte

Attraverseremo il passato

Soffiando sulle ceneri

Dei bugiardi amori

Le lancerò per te nel cielo

Facendole diventare incantevoli farfalle.

 

Portami con Te

Fatti amare con la follia

che solo la passione può osare

fallo ora, questa notte

e in questo istante,

magari anche domani.

Prendimi,

guidami attraverso un sogno

rendilo verità sulla mia pelle

e una canzone da cantare

in quei momenti senza Te.

 

Vieni via

Vieni con me nella notte

dormiremo
accanto i falò dei tuoi sogni
spenti sulle tue nude albe

e scriverò per te

una canzone

sulla tua pelle

una storia che si può cantare.

 

Portami con Te

Poi rendimi all’alba

all’abitudine

alla realtà

ma riprendimi la notte

ancora e ancora

e riportami con te.

 

Guidami attraverso l’inferno

di tutti i peccati più belli,

rendili “paradiso”

rendili puri come l’amore,

l’essenza di un sogno.

Pelle contro pelle

abbracciati a questa follia di noi.

 

Follia e passione

Sulla strada delle stelle

di un tempo nel tempo

che dice che siamo come siamo

su strade che ci porteranno all’infinito

sui tuoi stanchi scalzi passi

sui tuoi passi

su vie e vie

nei giorni che fanno giorni

inseguendo il vento

nei miei ignoti versi

trasformerò la mia anima

in bianca vela

inseguendo la vita

per amarti

come un avventuriero

in ogni pioggia o temporale

per tenerti stretta sul mio cuore

senza ritorno

spinti dal vento.

 

Fammi scrivere di me

di questa passione,

fammi levigare la tua pelle

con il fuoco di questo sogno,

guidami attraverso i peccati

e fatti amare sotto le stelle

per questo tempo senza tempo.

 

Vieni via con me

e scriverò per te

una canzone

sulla tua pelle

una storia che si può cantare

Follia e passione

Sulla strada delle stelle

di un tempo nel tempo

che dice che siamo come siamo

chiudi gli occhi e…

 

Scrivi la nostra canzone sulla mia pelle

e io la canterò con Te…

© D&E

Umberto Coro “I Bambini di Dicembre”

 L'Angolo degli amici- pensieri rubati  Commenti disabilitati su Umberto Coro “I Bambini di Dicembre”
Dic 022014
 

Um berto

 

“I Bambini di Dicembre”

Una via tutta addobbata.
Fili di luci appese
da una casa all’altra,
altalenanti all’aria gelida.

Le vetrine erano pronte
tra regali e panettoni,
bancarelle colorate
con le musiche e canzoni
che del posto ne faceva
il sapore di Natale.

Un omone grande e grosso,
alle spalle un sacco gonfio
con la barba bianca, bianca
e vestito tutto a rosso

Ma i più allegri erano loro
i bambini di dicembre!
Lo guardavano, ci credevano!
Sorridendo salutavano
quel signor Babbo Natale!

La manina poi le davano,
mentre gli occhi dentro al sacco
già guardavano.
E quell’uomo grande grosso
Col vestito tutto rosso
Prometteva a loro i doni
per la notte di Natale.

Quanta gioia nel mio vero sacco
ci poteva tanto stare?
I Bambini di Dicembre
Ed io Babbo Natale!

© Umberto Coro 8 Dicembre 2007